Serventese bicaudato (formato da endecasillabi e settenari secondo lo schema AAAbAb-BBBcBc eccetera) Forse è leggermente triste, ma ormai l’ho scritto e alla fine ho cliccato su “Salva”. Perdonatemene.


Difettoso in un mondo per perfetti,
il mio silenzio implora dolci affetti
ma capisco che l’esser tra i reietti
non mi lascia speranza;
socchiudo gli occhi, serro i denti stretti…
eco di pianto in stanza.

Del resto stare solo è circostanza
che alla mia debolezza dà sostanza
senza cadere nella rinomanza
d’essere un gran piagnone;
del resto non sarebbe che quietanza¹
dell’essere un coglione.

Non son cresciuto, sono un bambinone
pure invecchiato e lento nell’azione
e certo sanno tutti a perfezione
che l’uomo vero è forte
e a piagnistei ed a lamentazione
chiuse ha tutte le porte.

Nella camera buia non son scorte
queste lacrime che per malasorte
sulle guance mi scorrono contorte
mentre piango in silenzio
e a progetti infattibili di morte
solitario presenzio.

Cerco invano Leucadia di Terenzio
per distrarmi perché non ho l’assenzio
e se in fretta il pensiero non licenzio
vado incontro ad un crollo…
debbo pensare ad altro, lo evidenzio…
ma singhiozzo e barcollo.

Sto pensando ad un cappio intorno al collo…
guardo altrove… non riesco… no, non mollo!
So che sono soltanto ottuso pollo
ma mi spaventa in nulla
e di dosso in un impeto mi scrollo
quell’idea che mi culla,

desiderio di spegnermi che frulla
per guardare da sotto terra brulla…
lascio stare l’Elimina e l’Annulla
torno in fretta a cliccare
accampando la scusa più fasulla:
per non far disperare!

Il tormento riprende nel pensare
a chi mai si potrà poi disperare:
sì, mia madre son certo che penare
prenderà senza fine,
ma tanti altri staranno a festeggiare,
gente ch’è poco incline

a vedermi percorrer sulle spine
tra antiaritmici e cardioaspirine
con le palpitazioni ballerine
in mancanza di fiato
tra le analisi di sangue ed urine
d’un viver insensato.

Poi la banca e chi soldi m’ha prestato
allorché dal lavoro fui cacciato
dall’ipoteca e mutuo assillato
oramai l’ha capito:
dacché casa e salute m’han levato
il rientro è svanito!

Se da lucido quindi l’ho capito
d’essere uomo mancato e ormai finito,
com’è che dell’amore ancora il mito
mi ritrovo a sognare?
Evidente che pessimo partito
posso rappresentare.

Non ha senso e mi devo rassegnare,
i suoi dolci occhi verdi io scordare
sola cosa sensata ch’è da fare.
E se ben ci rifletti
non ha senso nemmeno più sognare
mentre la fine aspetti.


¹: ricevuta, conferma.


10/03/2025


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Commenti  

Sisifo Gioioso
+1 # Sisifo Gioioso 24-03-2025 22:06
Questo è uno dei tuoi migliori testi. Innanzitutto perché è istruttivo, dato che non conoscevo il serventese, bicaudato o meno che sia, che trovo particolarmente musicale. In secondo luogo perché è una sorta di manifesto personale, una summa della tua vita. con le tante delusioni e con quel filo di "inammissibile" (da parte tua soltanto) speranza in un futuro gratificante che, malgrado il tono sconsolato e il finale disperato, confido possa prima o poi realizzarsi. In terzo luogo perché testimonia un'eccezionale maestria nel trovare, senza forzature o sbavature, rime anche non facili (come "silenzio" termine in cui mi imbatto spesso e che mi mette sempre in crisi, a parte l'assenzio).
ioffa
# ioffa 24-03-2025 22:18
Sul silenzio e l'assenzio
adesso non sentenzio
e invece differenzio
risposta e potenzio
la parte in cui licenzio
la forma in cui presenzio:

ho usato il serventese
perché ad inizio mese
un altro autor scortese
di scriverne pretese
ma al metro non ci prese
con il suo serventese!

Scherzi a parte, sì, ero in uno dei miei momenti più intimistici e mentre scrivevo 'sta roba che a quanto pare sta piacendo abbastanza, scelsi di farlo con questa forma solo per mostrare a me stesso che non è complicato usare uno schema già usato storicamente da nostri antenati, nonostante che chi me l'aveva fatto tornare in mente (su quell'altro sito che tu sai), il suo tentativo di ricicciar fuori il buon vecchio sirventes occitano, sia pure nella forma semplice e non "bicaudandolo", non l'aveva centrato in pieno ed essendo uno di quei 2/3/4/5 non si sa ma tra 2 e 5 che mi han bloccato (sempre e solo su quel sito), non potevo suggerirgli aggiustamenti; allora mi dissi, «ok, visto che ho bisogno di questo sfogo, lo faccio a serventese che magari quando se lo legge lui ha un esempio concreto da seguire»… anche se alla base lui ha sempre quella titubanza nel riconoscere e comporre endecasillabi quasi ai livelli delle traballanze metriche di ChatGPT!

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