La violenza dei ritorni  
confinavi 
al mio risveglio 
deridendo 
l' audacia del mattino 
la bellezza della scure 
dalle alture del diniego .
Volgevi altrove
la bassezza dei miei sguardi 
polverizzando il mite credo 
perdonando 
nelle Vesti di Levante 
l' illusione di un deserto.






























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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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Commenti  

Jean-Jacques
+1 # Jean-Jacques 04-04-2025 10:49
Un desiderio di isolamento quasi strupato da ritorni di presenze estranee alle contemplazioni interiori. Ma allo stesso tempo una condivisione di disagi ed estraneazioni che culminano nel perdono e nella remissione tra i ricami raggianti e piumati del sole. Strepitosi, a mio avviso, i tre versi di chiusura. Un carissimo saluto con la consueta e immutata ammirazione.
Simone*
+1 # Simone* 05-04-2025 15:39
come vedersi dall' altra parte di se stessi e sentirsi accolti ,questo mi sento di rispondere al tuo splendido pensiero.
Lilith50
+1 # Lilith50 04-04-2025 14:29
Si avverte, a mio parere, un senso di conflitto interiore. C’è bellezza e c’è violenza. C’è il “mattino" e la scure. La presenza di contrapposizioni così forti denota un ostacolo alla ricerca. L’antagonista sembra prendere quasi una forma fisica.
Ma la scure sembra appartenere al giorno, quasi come se fosse la notte a portare una luce, ad illuminare il cammino della verità, cammino puntualmente interrotto e il ritorno dalla notte ha motivo di essere avvertito come violento.
Come al solito mi faccio devota ai tuoi versi.
Simone*
+1 # Simone* 05-04-2025 15:59
Si c'è un conflitto Lilith
però in questo conflitto c'è qualcosa di diverso ora .

Grazie immensamente Lilith per ogni tua parola che tale non resta per me
sasha
# sasha 05-04-2025 13:41
Non voglio fare l'autopsia alle tue parole; mi sembra di violare la tua intimità che già è tanto esposta, quando abbiamo il coraggio di raccontarla, dandola in pasto ad ognuno di noi.
Mi limito a dirti che i migliori poeti nascono in periferia, dove la sofferenza è così aspra da dare vita a pensieri, a noi cari.
Ciao, amico mio "silente".
Simone*
+1 # Simone* 05-04-2025 15:25
Caro Sasha penso che oramai il limite tra periferia e altro neanche si scorge più di tanto
in ogni modo l' intima relazione che a volte sento con me stesso mi porta a scrivere cosi come le sento poi ovviamente qualche ricamo ci sta nel mezzo tuttavia non sento la difficoltà da un po' di espormi nei luoghi e modi che non sono ovunque e se non qui dove ?
Un saluto a te amico mio
Paguro
+2 # Paguro 06-04-2025 08:04
Ho letto questi tuoi versi molte volte, li trovo bellissimi e li sento in modo particolare.
" Volgevi altrove la bassezza dei miei sguardi" è il verso che apre ad una nuova visione ad un nuovo percepire. Stupenda!
Simone*
# Simone* 06-04-2025 18:11
hai colto il senso Paguro
contento che ti sia arrivata e contento di poter avere uno spazio dove ancora è possibile condividere.

Un saluto a tutti voi e grazie ancora

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