Lo sentivo suonare la chitarra
dalle baracche vicino l'autolinea
sopra il rumore delle marmitte
pronte per partire.
Juanito,sì,Juanito
il nano reclutato per il furto al deposito
di rame,
sognava le corde nuove
e delle scarpe senza lacci
per non potersi impigliare ,
mentre io facevo i compiti
e sognavo di imitarlo
in tuffo dal cunicolo alla porta centrale.
Neanche il sindaco al funerale,
una bara senza braccia,
un po' per disgrazia,un po' per vergogna
Juanito era persona affidabile,
un gran lavoratore.

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