Selvatiche notti
passate a succhiare ricordi,
restano e resistono al cuore.
E tu piccola luce che tenue
risalti le ombre, vivi in ascolto.
Solitaria, come una canna
lungo l'argine del fiume,
ondeggi, e ti plasma il vento
costante.
Rumori si fanno strada
dentro alle tue memorie
consumate, e nessuno
può portarle via.
Ma quando dolore ancora
si cucirà sulla tua pelle?
Canta, e ritrova i sorrisi
riposti nel cassetto,
saranno legna che fa di nuovo
scintille.

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