Non appartengo a nessun mercato
Disse l’uomo
Osservando la donna dai lunghi capelli scuri
Che prontamente ribatté
Prosegua per quella strada
Senza voltarsi
Altrimenti non avrà diritto ad alcun rimborso
L’uomo guardò la donna
Incantato dalla sua eterea bellezza
Il modello perfetto dell’essere assoluto
Tutto quel bel vedere
Apparteneva alla tecnologia ottica di ultima generazione
La donna sorridendo allungò una mano
E apparve un grafico vitale deformato da miriadi di luci e colori
Con tono di sfida la donna continuò a infierire
Ormai avrà capito che non ha alcuna speranza
Le sue sono solo cause perse
Storie d’altri tempi insomma
L’uomo fissò il grafico
Era come perdersi in un mare di incomprensione
Un vento leggero
Sfiorò l’erba e le fronde degli alberi circostanti
Portando con sé un astruso sussurro
Una remota preoccupazione si instillò nel cuore dell’uomo
Forse era la fine di un altro inizio
Dove tutto non aveva senso
Di una cosa però era certo
Il tempo cambiava le regole senza alcun preavviso
Muto e rassegnato
Avanzò lungo la strada che gli era stata indicata
La donna scomparve nel buio che nel frattempo
Avevo ripreso la propria consistenza.

Commenti
Sembra che le nostre parole si siano parlate da sole…
Strade diverse, stessa inquietudine. Bella scrittura, davvero.
Buona serata Francesco