Non è il silenzio che sconcerta
ma il grafema sull'argilla primitiva,
i lineamenti del fantoccio
dissolto il quale non resta nulla
se non terra brulla nelle mani
umane dell'esistenza.
Non è il silenzio che spaventa
ma il suono delle voci
che si distendono sul mondo
come un velo. Come la vela
gonfiata dal vento nominale
che schiudendo mondi infiniti
nasconde l'unico possibile.
È nel silenzio delle cose mute
che si abissa l'assurdità primordiale.
ma il grafema sull'argilla primitiva,
i lineamenti del fantoccio
dissolto il quale non resta nulla
se non terra brulla nelle mani
umane dell'esistenza.
Non è il silenzio che spaventa
ma il suono delle voci
che si distendono sul mondo
come un velo. Come la vela
gonfiata dal vento nominale
che schiudendo mondi infiniti
nasconde l'unico possibile.
È nel silenzio delle cose mute
che si abissa l'assurdità primordiale.
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