Notti dalle fresche illusioni,
fisso ancora il tuo sguardo
enigmatico e vivo.
Brillante come una candela,
si scioglie nella cera
fra pallidi lumi dimenticati,
i sepolcri del nostro amore.
M'illudo d'oblio: dame alcoliche,
lucciole invidiose
vorrebbero del tuo sguardo
farne un trofeo.
Ma la notte brama:
sordi boccali,
stridenti urla
che fuggono per le strade
respirando vizio e miseria.
Io fuggo la follia che imperversa
con furia tra i vicoli.
Trasognato, sento il vento
muovermi i capelli,
bagnandomi la fronte. Nell'angoscia
seppellisco i tuoi occhi
prima che l'inverno
salga sopra l'erba fine
e il blu del mio sangue divenga cristallo.
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Profilo Autore: hidemet_III  

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