Se il cielo è uno
gli orizzonti son diversi
uno per ciascun degli uomini persi

Ad ogni sguardo corrisponde
un mar che vuol esser senza sponde
solcato da solitarie nubi vagabonde

Ognun lo vede come il mondo
di cui percorre signore il sentiero
il proprio cielo il solo ed il vero

Ma è soltanto il sogno
cullato da insetti brulicanti
su un sasso che ruota tra astri indifferenti

Allucinazione di una mente che
dietro un velo di luce
non ha forza di capir l'abisso che la conduce
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Profilo Autore: GIORGIO CONTE  

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Commenti  

AUSILIA GIORDANO
# AUSILIA GIORDANO 24-08-2026 16:57
Il Testo è distinto in terzine di strutturato con diversa sillabazione dalle settenario agli endecasillabi, con diffuse rime baciate. L'orizzonte, il traguardo irraggiungibile, effimero e suadente che affascina ogni cuore, è trattato con il tratto di un sogno realizzabile dalla fantasia. Complimenti al poeta.

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