Distici di endecasillabi canonici a rima baciata.
Sfogo nel cibo triste ogni mio male,
divento tondo come un gran maiale,
trangugio tanto da mattina a sera,
sempre di più somiglio a mongolfiera
ripieno sì di gas ma non leggeri
per cui volare credo non s'avveri.
Attento debbo star che qualche spina
non buchi la mia pelle ed assassina
diventi per la gente tutto intorno
facendomi scoppiare in pieno giorno
che con questo calore allucinante
il mio fetore arriva più distante.
Intanto corro a prendere un gelato
che metabolizzando in questo stato
con zuccheri che dona alla mia pancia
aumenterà sudore e la bilancia
nel rivedermi avrà molto terrore
e lo spiattellerà al mio dottore.
Ma trangugiare spegne i miei pensieri
o per mezz'ora li fa meno neri!
Vero vizioso circolo che assale
tra l’ingrassare ed il restarci male
mentre a fatica lento caracollo
senza più meta, grullo come un pollo.
Avanza questa inutile giornata
e d’appetito sento la chiamata…
ma per fortuna là nell’isolato
m’appare un bar, mi faccio un bel gelato!
26/08/2026

Commenti
mangia cruda verdura che ti sazia
senza danni potrai trovare pace
e il tuo fisico ancor l'antica grazia!
A legger i tuoi versi viene fame:
vado tosto a saziare le mie brame!
Buon appetito!
Ciao.
Caterina
molta verdura a me resta vietata
e quelle che mangiar posso sparute
la lingua non la rendono beata