mi raggiunge il fiato del mare
arrancando nell’afa
attraverso canneti a cercare
un poco di pace

intanto se ne va
nei passi di melma
un altro giorno
soffocato di noia
e zanzare

che pastrocchio
gracidano due rane

butto una lenza laggiù
sopra le case d’un meriggio avaro
a pesca di qualcuno che non verrà
perso il sentiero
pure l’eco indietro

un raggio tra il fogliame
a conficcarsi in mezzo ai pioppi
forse un messaggio
a perpendicolo della sera
che si fa bella al tramonto
sul declinare della vita
quando il verbo diventa credo
al rintocco lontano

non torno

sono fermo in mezzo alla notte
gambe aperte a sognare

la luna verrà con i tuoi capelli lunghi
alla chioma d’una quercia
dove in cerca di stelle
appendo stanco
le braccia

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: puerlongaevus  

Questo autore ha pubblicato 31 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.