Ho fatto il letto al mio dolore,
gli ho lasciato un poco di luce.
Al mattino mi alzo piano
per non svegliarlo.
Nessuno sa quante volte
mi trema il cuore,
mentre la mia voce parla
delle cose di ogni giorno.
Ma a volte canto.
E la voce scende
dove ho ancora paura,
e torna a galla
con qualcosa di vivo
che non riesco a nominare.
Ho ancora una ragazza dentro
che corre verso il mare.
La chiamerei indietro,
le direi che conosco le ferite...
Ma lei si volta,
ha il sole sulla bocca.
E io, che credevo
di sapere tutto del dolore,
le tengo le scarpe
mentre entra nell’acqua.

Commenti
"Il Sole sulla bocca" è un'istantanea di luce!
Complimenti.
Caterina
la capacità di emozionarsi ancora nonostante tutto, la luce che dalla bocca arriva al cuore.