Il senso ritrovato  
te, mantenuto a goccia
a poco a poco il reale
si schiara
 
sordo correre dei fiumi,
solo spuma e fragore -colpi di ricordi
 
il fluire del sangue fuori dal cuore
canto d’amore, il fiato che non dorme
buio raccolto al margine, le mani prese
strette mai lasciate
 
occhi sulla bocca -m’assorbe l’anima
 
appena dietro, l’attesa  
foglie cadute;
dentro, la vista dell’oltre
su vele l’estasi
 
del bianco inchiostro, non c’è punto
 

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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