Ti osservo, nel tuo fascinoso veleggiare
che mi rapisce, oltre lo sguardo
del mio pulsare, un battito di vita
mi dà, nelle mie malinconie
che svolazzano con i gabbiani
inseguiti dal vento restio
Musica sonora per timpani
stufi delle stesse parole
nelle reti linerari, di magnetiche
onde illusorie, intermittenze
su candide pareti dipinte
copiando gli stampi nell'allegria
di nuovi cambiamenti, in un arredo
soddisfacente, che avvicinandoti vedrai
commuovendoci insieme
Scritta tre anni fa

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