Se il cuore di Chopin
custodito in una chiesa lungo la Vistola
non irradiasse sufficiente emozione
ci penserebbero i parchi senza fine
e l’incanto variopinto dello Stare Miasto
ricostruito da vedute settecentesche
a fugare ogni dubbio
sulla dignità e volontà
del tuo popolo tenace

Oltre ogni resistenza
io ti ho già vissuto Varsavia
in qualche vita inconscia
ero lì tra le macerie grevi e buie
con le gonnelline corte
le gambette al freddo.
Fui prelevata dal ghetto e deportata,
tu rasa al suolo
e poi rifatta nello stile inquietante
di un’altra ideologia

ma ancora soffro e risorgo
come all’inizio sempre nuovo
di ogni tempo

dopo un notturno
un valzer
e ancora polacca.
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Profilo Autore: Carla Vercelli  

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Commenti  

Rita Stanzione*
+1 # Rita Stanzione* 26-01-2018 17:09
Versi coinvolgenti...amore per una città che muta per gli eventi e per mano dell'uomo, ma non nel cuore. Bellissima,poetessa.

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