La montagna il tuo tormento
un’agonia senza lamento.
La bicicletta senza prospettiva
solo correndo ti si apriva la vita.
Correndo  correndo ti trasformavi:
ruota ,pedale diventavi.
La tua figura di carta velina spinta
dal vento volava in salita,
e quando lui soffiava più forte
dietro di te non c’era più sorte.
Sulla tua scia color giallo rosa
i tuoi tifosi sognav ogni  cosa .
Poi, quando  cambiò direzione
non fosti capace di girare il timone.
E quando lui soffiò più forte
lungo la strada incontrasti la sorte.
Così, te ne andasti senza lamento
come un campione sa fare soffrendo.
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Profilo Autore: Giovanni Ciani  

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Commenti  

Nadezhda/Speranza
+1 # Nadezhda/Speranza 25-08-2012 18:57
Una dedica a M.Pantani, si può dire molto...e non dire nulla. La poesia però è bella. un saluto.
scoria
+1 # scoria 25-08-2012 22:15
Non amo particolarmente questa tipologia di dedica.
poesie profonde
# poesie profonde 27-08-2012 23:40
Bella, per come è stata strutturata

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