Un vecchietto seduto su una panchina con il sole negli occhi mi guarda e mi dice: donna siedi qui vicino a me sono triste e amareggiato per i ricordi di un tempo passato, un amore lontano perso nel tempo ma che ancora brucia sulla pelle mia rugosa. Un nodo alla gola mi assale. Mi strugge il ricordo, sai donna volevo amarla come non mai, era luce per i miei occhi ma non ho saputo tenerla, l'ho lasciata andare tra le braccia di un marinaio che l'ha portata nel mare infinito. Donna cosa devo fare? Il dolore è forte avrei voluto amarla ma un errore di gioventù non mi ha concesso perdono. Su questa panchina trascorro le mie ore con un rimorso senza fine. Donna rispondi sono un vecchietto lo so, ma tu perchè sei triste? Dimmelo se vuoi ti ascolto. Caro vecchietto guarda il mio viso e vedrai una lacrima scendere, anch'io sono triste e senza luce negli occhi e come la tua amata andrò nel mare infinito.
Il vecchietto restò muto e cadde a terra ai piedi della donna forse era stanco di ricordare senza aver potuto amare.
Il vecchietto restò muto e cadde a terra ai piedi della donna forse era stanco di ricordare senza aver potuto amare.

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Grazie.