Lì dietro la finestra, con occhi attenti, nella confusione dei pensieri attendevi ma non sapevi cosa. Contavi le ore, i minuti, scrutavi con il dolore addosso un accenno che potesse alleviare le tue pene. Eri lì dietro la finestra che trascorrevi il tuo tempo nella solitudine della tua stanchezza, il tuo cuore tornava a sorridere all'arrivo di lei, tua figlia, che portava l'allegria dentro te, ti sentivi importante, la tensione spariva, le sue parole calmavano il tuo dolore, era per te il momento più bello. Ritornavi bambino, raccontavi di te, delle tue emozioni, di quando la gioventù si leggeva nei tuoi occhi, lei ti ascoltava, restava nel tuo tempo per assaporare quei momenti che non sarebbero più tornati.
Eri lì dietro la finestra in compagnia del tuo dolore, ma alla vista di tua figlia ritornava la primavera dentro, peccato che dopo arrivò l'inverno e lei non guardò mai più quella finestra, con l'inverno è rimasta chiusa.
(storia vera)
Eri lì dietro la finestra in compagnia del tuo dolore, ma alla vista di tua figlia ritornava la primavera dentro, peccato che dopo arrivò l'inverno e lei non guardò mai più quella finestra, con l'inverno è rimasta chiusa.
(storia vera)

Commenti
Molto sentito questo tuo racconto..