E’ il fascino dello sconfitto
il calore incessante nel pieno dello sconforto.
Stanco e secco tace il suo volto,
già pieno di speranze mutilate,
Bramoso di vendetta, in cerca di pace.
È un filo di vento non lo piega
Se il cuore è scosso controcorrente.
Maledetto sia il giorno in cui si consolò
rinviando la tristezza al giorno dopo.
Dilatando la ferita dell’orgoglio
perse troppo sangue e morì.
Ora siede sulla seggiola della discordia
Contemplando i suoi torti e fumandosi i rimpianti.

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