T’ho guardato dormire,
ho sempre paura che il moto smetta di colpo
poi puntuale mi sbalza
quella cadenza uniforme
circoscritta, elementare
conto il decimo fiato
uguale agli altri che verranno,
la gola scende e risale per l’oscurità
la bocca- fessura potrebbe dire e anche non dire
di sicuro è sul punto di sputare dal sonno
un germoglio o un repertorio di canzoni
Invece ti volti,
l’altra faccia è il retro della luna
dissolvenza muta di schiena
ora possiamo morire in diretta
e non saperne di più

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