Non dormo
di ronda a strali esistenziali
sobillatrice di torpori

del bisogno respinto
margine di prolassi remoti
adorno visioni -fugacemente

Si desta sollievo, una polvere
di riguardosa concupiscenza:
vite immaginate, dai crampi intatti
mai messe al bando
mai quanto l’urgenza

come segno semplice
mi troveranno, albina
sotto un tappeto di amaranto
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

Brigida Liparoti
+1 # Brigida Liparoti 23-08-2013 08:51
Una morte violenta in eco ad una vita ancora vivente... sembrano le parole di una persona che sa di essere condannata...
Sono concetti sempre molto profondi quelli delle tue.
Non ho messo stelline, ho deciso che le mie stelline saranno solo i commenti, sappi che questa l'ho apprezzata molto.
Grazie e buona poesia.
pierrot
# pierrot 23-08-2013 22:57
E' sempre un piacere leggere la tua bravura. Affascinante la scelta delle parole. Incastro prezioso. Su tuttoquoto gli ultimi versi. Descrizione poetica di un morire, che sembra buffo definire molto bella. Grazie

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