In una notte con il cielo stellato si avvicina la fine di un viaggio, si torna al caldo della città.
Raccolti a cerchio, al centro un falò che ci scalda, ci abbracciamo per ripararci dal freddo.
E' grande il dispiacere di lasciare questa montagna fuori dal mondo.
Ultima sera, ultima notte, ai confini del cielo, dove scorrono le stelle cadenti come satelliti spia.
La pace vive qua, fra queste vette, dove quasi tocchiamo il cielo e le nuvole.
Le notti fredde della montagna, le passeggiate fra i pini, versi di animali, nel buio si scorgono gli occhi luminosi.
La malga in cima alla montagna, il rifugio che ci ha ospitati, dove tramonti e albe meravigliose disegnano il cielo, gli spettacoli dei bambini che corrono, urlano, giocano.
La malga fuori dal mondo, siamo tornati alle origini, ritroviamo i valori che sembravano perdute, le cene a lume di candela, senza energia elettrica, senza acqua potabile, una cisterna sotterranea per i bisogni quotidiani, un generatore di corrente per le emergenze.
Un ritorno indietro nel tempo, per raccogliere i pensieri, per ritrovare la pace e la serenità, a contatto con la natura, una serata diversa, un falò, la musica, le stelle ci guardano molto da vicino.
Stradine sperdute fra i monti, pace e tranquillità, alberi enormi ci circondano, pini, abeti, tutti in fila come se avessero preso le misure per allinearsi.
il vento soffia forte, fa fischiare i rami degli alberi, a tratti sembra di sentire delle voci, una pioggerellina sottile inizia a scendere, la temperatura sempre piu rigida, si torna a casa con molto dispiacere.
Raccolti a cerchio, al centro un falò che ci scalda, ci abbracciamo per ripararci dal freddo.
E' grande il dispiacere di lasciare questa montagna fuori dal mondo.
Ultima sera, ultima notte, ai confini del cielo, dove scorrono le stelle cadenti come satelliti spia.
La pace vive qua, fra queste vette, dove quasi tocchiamo il cielo e le nuvole.
Le notti fredde della montagna, le passeggiate fra i pini, versi di animali, nel buio si scorgono gli occhi luminosi.
La malga in cima alla montagna, il rifugio che ci ha ospitati, dove tramonti e albe meravigliose disegnano il cielo, gli spettacoli dei bambini che corrono, urlano, giocano.
La malga fuori dal mondo, siamo tornati alle origini, ritroviamo i valori che sembravano perdute, le cene a lume di candela, senza energia elettrica, senza acqua potabile, una cisterna sotterranea per i bisogni quotidiani, un generatore di corrente per le emergenze.
Un ritorno indietro nel tempo, per raccogliere i pensieri, per ritrovare la pace e la serenità, a contatto con la natura, una serata diversa, un falò, la musica, le stelle ci guardano molto da vicino.
Stradine sperdute fra i monti, pace e tranquillità, alberi enormi ci circondano, pini, abeti, tutti in fila come se avessero preso le misure per allinearsi.
il vento soffia forte, fa fischiare i rami degli alberi, a tratti sembra di sentire delle voci, una pioggerellina sottile inizia a scendere, la temperatura sempre piu rigida, si torna a casa con molto dispiacere.

Commenti
Bello. Ciao Silvy...