Un lenzuolo di stelle scaldava il cielo infreddolito incantando gli occhioni scuri di Andrea.

Accovacciato stretto stretto nel suo maglioncino a righe blu, fissava la finestra sul cortile fantasticando sui suoi giovani sogni.

Giulio, il suo gattino vispo e coccolone, gli solleticava divertito il mento con la sua folta codina bianca.

Il pupazzo di neve che avevano costruito assieme questa mattina, con l’aiuto di nonno Riccardo, sembrava guardarli sorridendo come se li invitasse a giocare con loro.

D’ improvviso i passi di mamma Sofia giunsero frettolosi dalla cucina, rallegrando quella fredda sera d’inverno con un golosissimo ciambellone e una tazza di squisita cioccolata.

Giulio, monello e incuriosito, fiutato un buon profumino, ci tuffò subito i suoi lunghi baffetti e dopo un breve assaggino tirò fuori il suo faccino impiastricciato di bontà divertendo immediatamente tutti.

Era buffissimo ma anche un po’permaloso, così si raggomitolò sentitamente infastidito nella cesta con il suo orsacchiotto preferito e schiacciò un lungo pisolino.

Le note di un pianoforte accompagnarono il suo sonnellino mescolandosi allo spettacolo delle scintille e al crepitio della legna che bruciava lentamente nel camino.

Sulle note di una tenera canzoncina, un applauso di gioia risuonò per l’intera stanza appena Andrea spense con un gran soffio le sue 5 candeline tinte di rosso.

Dopo aver scattato una bellissima foto ricordo vicino all’abete addobbato a festa con tante scintillanti lucine colorate, nonno Riccardo esordì raccontando:

“ C’era una volta, tanto tempo fa, un piccolo bosco innevato popolato dai messaggeri dei desideri: gli elfi di babbo natale.

Un giorno bussò alla loro porta un angelo venuto da molto lontano che a tutti portava in regalo briciole di polvere di stelle in un prezioso sacchetto argentato.

D’improvviso, allo scoccare della mezzanotte, un lampo di luce illuminò il cielo incantato: era la cometa dell’amore che annunciava al pianeta la nascita del Salvatore.

Gli elfi e il grazioso angioletto si radunarono attorno al cero magico della speranza per poi stringersi commossi in un reciproco abbraccio di pace.

Il vento della felicità agitò i rami infiniti dell’abete dei sogni lasciando volteggiare nell’aria migliaia di letterine inviate a babbo natale dai bimbi più poveri e soli del mondo.

La polvere di stelle le trasformò in mille tenere carezze e baci colmi d’amore che in silenzio raggiunsero ogni bimbo triste e sul cuore di ognuno dolcemente si posarono”.

Profilo Autore: rosa dei venti  

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Commenti  

Giò*
+1 # Giò* 23-11-2015 09:43
Fantasioso!
Un saluto caro, ciao...
rosa dei venti
+1 # rosa dei venti 23-11-2015 21:36
Sono già rapita dalla magica atmosfera natalizia! Grazie Giò, ricambio sentitamente

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