Mi manca il tuo approccio pratico alla vita.
"C'è sempre una soluzione", mi dicevi mentre ascoltavi i miei drammi, poi ti accendevi una canna alla finestra di cucina.
"Devi trovare uno come me" scherzavi.
Il giorno in cui nacque tuo figlio mi sei venuto a prendere lo stesso per portarmi a lavoro, come se fosse un appuntamento al quale non potevi mancare.
In macchina ascoltavo il tuo racconto: l'attesa, la tensione, poi l'arrivo di Carlo. Assorbivo tutta la tua fatica, tutta la tua felicità, avevo le palpitazioni per una storia la cui fine era scontata.
Alla guida ripetevi, quasi tra te e te :"Deve essere lei" .. e io guardando la strada ti dicevo che sì, era lei la donna della tua vita, era tua, l'avevi trovata.
Ti ho sempre capito, e tu hai sempre capito me.
Al momento di partire, mi hai detto che ci saremo rivisti, poi mi hai abbracciato e sollevandomi mi hai fatto girare per tutta la sala.
Mi manchi amico mio.

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