--------------------------------------------------
Testo scritto da Carolina Turroni
---------------------------------------------------


Scappano alle prime gocce di pioggia,
aumentano il passo, cercano riparo.
Invece io, io no. La voglio tutta, su di me
quell’acqua e restare lì a braccia aperte
Zuppa di un vento che mi frusta l’anima.
Fino a quando tutti i muscoli del mio corpo
Tremando come canapa al macero
Mi costringeranno a cadere in ginocchio.
Mi senti, adesso? Dillo, mi ascolti?
Ti arriva l’urlo viscerale del mio petto?
C’è abbastanza fango sulle mie ali
Perché tu ti accorga di me?
Sono il tuo angelo ferito e sanguinante
Che mastica pezzi di vetro, non ha più bocca
Ma pugni stretti lungo i fianchi.
Sono stata la tua bambola perfetta
Mi sono lasciata pettinare i capelli
Mentre ingoiavo il cuore.
Per una volta, una volta soltanto
Senti che sapore ha la mia paura ed il
Gelo delle mie notti, senza rimedio, senza fine.
Più sporca che mai, tutt’uno col fango
Coprimi la voce con un tuono, stringimi
In un abbraccio infinito che possa chiamare pace.”

CAROLINA TURRONI@2012
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Massimo Rotundo  

Questo autore ha pubblicato 7 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.