Visto che ho lanciato il sasso, mi accomodo. Non prendetela come arroganza, vi prego.
Ho pensato a De Luca perchè quando lo leggo o lo sento parlare, anche in tv, mi insegna la semplicità, la logica naturalezza. Perchè parla di ora, di noi e potrebbe essere compagno, fratello, padre. Solo dopo averlo ascoltato per un pò, con attenzione, si misura la distanza.
Valori
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finchè dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello
che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere ad un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord,
qual'è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista
un creatore.
Molti di questi, non ho conosciuto
da "Opera sull'acqua e altre poesie", Einaudi To 2002
e poichè siamo in un inizio propongo un libro sulla maternità
IN NOME DELLA MADRE
Erri De Luca - Feltrinelli - 2006
"In nome del padre" inaugura il segno della croce. In nome della madre s'inaugura la vita.
L'adolescenza di Maria smette da un'ora all'altra. Un annuncio le mette il figlio in grembo, qui c'è la storia di una ragazza, operaia della divinità, narrata da lei stessa. Qui c'è l'amore smisurato...
E' un libro piccolo di pagine e grande di sensibilità. Scritto per tutte le donne è un inno all'amore dell'uomo. Leggendo ho ringraziato per la capacità di comprendere e descrivere il momento più intimo al femminile.
Buona Lettura