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Commenti
Stefania Balsamo - Molto significativa la tua riflessione. Questa volta la contrapposizione è tra due diversi tipi di "finzione". Nel primo caso la finzione serve a proteggere la dignità della persona, che nasconde il proprio dolore agli occhi del mondo. Nel secondo caso, serve a nascondere la miseria della propria anima. In entrambi i casi, il soggetto indossa una maschera, che però ha un diverso significato. Il sorriso è l'imposizione di una società, che ci obbliga a nascondere la sofferenza, che il mondo non accetta. Perché altrimenti dovrebbe farsene carico. È così che con stoica rassegnazione, spesso sorridiamo nonostante tutto! Nel farlo, solleviamo gli altri dal partecipare al nostro dolore.
Per contro, la fittizia maschera della disperazione, serve talvolta, giusto per impietosire gli altri e magari trarre facili profitti, facendo leva proprio sul pietismo.
Questi due diversi atteggiamenti, sin dalla notte dei tempi, contraddistinguono gli esseri umani che proprio come Caino e Abele, possono scegliere di incarnare l'emblema del male o del bene.
Nel ringraziarti ancora una volta per questo magnifico spunto di riflessione, ti auguro una splendida buonanotte!