
Che porti appresso
Uom, villanìa… volgare?
Torvo molesto!
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Decanto (Accenti ritmici 1/4/6) composto, per aver scorso un saggio pensiero di Arthur Schopenhauer, filosofo e aforista tedesco del 1800:
“Cortesia è saggezza, scortesia quindi è stupidità: il crearsi nemici con questa senza bisogno e per capriccio, è pazzia, come quella di chi appicca il fuoco alla propria casa”.

Commenti
Stel Samo ... mi trovi pienamente d'accordo! Essere scortesi, soprattutto in modo gratuito è davvero una grande stoltezza per l'individuo, che diventa molesto per chiunque abbia a che fare con lui. In fondo un po' di gentilezza non costa proprio nulla e predispone meglio gli altri ... o almeno così dovrebbe essere!
Come al solito, una grande verità in pochi incisivi versi!
Grazie sempre per lo spunto di riflessione e buona serata a te