in un piccolo spettacolo
le maschere che si portano
ci danno la sicurezza come ai clown
ci danno un sorriso da esibire
come marionette,la vita legata ad un filo
viene mossa in tal modo da farla ballare
in questo squallido spettacolo di periferia
perfino il trucco del clown si scioglie
*
e questa scalata verso il burattinaio
fa perdere soltanto il tempo per vivere realmente
voglio essere stupido e godermi lo show
i mercanti mi vendono nuove maschere
ho abbastanza soldi per prendermele
ci danno un sorriso da esibire
e quando ti incontrerò,donna di periferia
indosserò quella della perversione
perché son stanco di assecondare tutti
voglio essere stupido e godermi lo show
Maschere e carri
si beve si balla
urla felici la gente è allegra.
Un bimbo piange
vestito da zorro
quella bambina un pò cattivella
dice di esser la fata Turchina
gli ha dato una spinta
buttandolo a terra,
orsù bambino è carnevale
dice qualcuno dietro la folla
oramai si sa
ogni scherzo vale:
guarda noi grandi
che dobbiam sopportare
c'è gente in maschera
che ci fa tribulare
dandoci spinte
che fanno assai male,
ci han tolto tutto
pure la vita
non ci rimane che il carnevale
questa maschera infinita......
La ginestra quell'anno non fiori'
e le medaglie imbrunite
non furono spillate al petto
degli eroi
Era il tempo di darsi pace
nelle mani ancora aperte,
nelle chiese abbandonate
nei cortili sempre uguali
solo voci impastate a morali
e pane masticato
dall'inappetenza di tavole imbandite.
Riso o pianto
la stessa maschera
in un febbraio
senza carnevale.
Immagini il mio volto
ascoltami
Sono Arlecchino
nel circo <mai ammaestrato>
ho...
le scarpe strane
colore rosso sul naso
Maschera a coprire
sorriso di menzogna quotidiana
mi beffo di voi ....
volevi il bravo ragazzo
volevi farmi tacere
volevi che io mi chiudessi la bocca
non sono il buffone
Balanzone non ha la cura del mio male
solo Colombina può...
alleviare il percorso sui coriandoli inutili
e tanta <costanza> per suonare
il domani.
Vedi non mi è permessa una maschera
che mi faccia nascondere il dolore
smettere di morire del tuo addio di quella sera,
posso solo restare attenta a non perdere il mio onore
Non mi è permesso piangere ma soffocare
annegare nel mare della vita il mio cuore
far tacere i miei pensieri e smettere di amare
maschere di gioia a carnevale da invidiare
Vedi non mi è permessa una maschera
che mi faccia nascondere il dolore
vorrei tanto aver dimenticato di soffrire
ma senza di te non resta per me che sopravvivere.
Continuiamo a metterci
Maschere su maschere
Non ci bastano mai
Nel clou della finzione
Finiamo per scavarci
I rimanenti lati oscuri
Sfigurati dall’intrallazzo
Carnevalesco
Sfilando in ritmica casualità
Confusi felicemente
Nel grasso coagulo
Di smorfie fischi e sberleffi
In cerca di regia
Grottescamente
Portiamo in scena
La realtà
Volti indefiniti
impassibili e infiniti
sfilano ogni giorno
senza rendersi invisibili.
Allegri o intristiti
vorrebbero cancellare
e poter ricominciare
imparando a non sbagliare.
Si lasciano travolgere
da passioni dolci e amare
nel percorso di routine
che non si può spezzare.
Nascosti da trucchi
timidi dietro occhiali
non si fanno riconoscere
se non li sai ascoltare.
Ogni volto ha la sua maschera
aderente e personale
è inutile che insisti
di là non puoi guardare.
AUTUNNO
Mite
Il vento della notte
Come rilassato è
Il botto delle campane
Quinzio s’è mascherato
Lieve il batticuore della sua saggezza
Di fronte a me
Un cancello chiuso e un lume
S’ode assordante il vociare
Delle anime girovaghe
È autunno anche qui
Vedo sul viso
del genere umano
sorrisi falsi
pelle tirata da una mano
di un chirurgo estetico
virtuale
La falsità è regnante
in questo mondo
il mio cuore soffre
che gioia darebbe sentire
il calore di una risata vera
di un abbraccio sincero
Un canto accompagnerebbe lieto
il vivere quotidiano
se pur irto il cammino
della vita che ruba il tempo
come ladro di notte
Si lasci scorrere
acqua di fiume gorgheggiante
le emozioni, la rabbia
la serenità
i sentimenti che di tutti fanno
un essere umano
Un colpo di spugna
giù le maschere
che distorcono le espressioni
dell'anima
Carnevale viene nell'anno
una sola volta
Mani consumate dalla creta
impastano e creano illusioni,
sospeso è il tempo nella stanza
illuminata da tenue luce di candela.
.
E' l'ultima maschera
e finirò di cesellare volti muti,
finirò di appendere sui muri
il ghigno amaro della vita.
.
S'asciuga la mia anima d'argilla
e rifletto gli occhi miei in vuote orbite,
e quando inizia a muovere le ciglia
serro dolcemente le mie palpebre.
.
Stanco d'aspettare nuova alba
con un sorriso nascondo la monotonia,
mentre nel silenzio prende forma
la perfetta luce della sera.






