Cammino fra anime sconosciute
portando il macigno della realtà,
in nessuna di queste creature sordomute
risplende oramai la divina personalità.

Ondeggiano in un ritmo preciso
con regole scritte e decise da non so chi..
tutti uguali, in un grottesco unico viso
e l'onda del male sotterra la coscienza
che giace esanime qui...

La vita, ridotta ad una pozzanghera
con liquido putrido e stagnante
La vita..un quadro..".l'urlo"
i resti di un idea perfetta e sfavillante.

Sono sveglia, ho tanta paura di essere vista
non si accetta, è punita la diversità,
devo trovare la maschera giusta
indossarla e nascondere la mia fragilità.

Cammino barcollando,
un'anima sconosciuta,
il ricordo effimero...forse di quel peso,
oramai è lontano,

Nella trappola di una vita, ora carnevale
sono caduta ,
distratta accarezzo la mia maschera
con la   mano.

Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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