Smisero i canti del popolo forzato
a reclinare la testa, al cielo
feriti dall’invasore scellerato
che, cagionò terrore nel carmelo
 
e ancor oggi, la Terra geme di dolore
per quegli anni vissuti nella bufera,
angosciando la storia del cuore
con i figli morti, raccolti come edera
 
finché, il 25 aprile 1945
 
insorse e si vestì a festa l’Italia,
da nord a sud non più dormiente
libera dalla feroce rappresaglia,
buttando via maschere sgomente
 
GRIDANDO:
 
Viva l’Italia. Viva l’Italia libera.
Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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