Una carezza in un pugno diceva la famosa canzone,
cantata da colui che in corpo aveva la rabbia,
di chi costruito aveva un castello di sabbia
con il suo amor, che invece trovò il suo pigmalione.
Quel castello di sabbia con la prima onda se n’andò,
appena quell’ostacolo lo travolse e lo involò.
Egli non poté che rimuginar per il mal fatto,
piangendo sul passato e cercando di non diventar matto,
ma bene avrebbe fatto se quella carezza serbata in un pugno
l’avesse regalata più d’una volta, facendo sì che quel grugno
non si trasformasse nei suoi confronti in indifferenza,
lasciandolo, per poi intraprendere una dolorosa partenza.
La carezza, quella vera, quella che rimane impressa sempre
è l’amore per colei che la vita t’ha dato disinteressatamente
e dargliela dovrai o uomo sempiternamente insoddisfatto,
per non cadere mai pari a quel cantante nel misfatto,
rendendo dolce quell’amor, che eterno
dovrà restar per sempre al nostro interno.
Una carezza, parimenti al bacio, devi considerarla
ed è buona cosa, dolce per entrambi, manifestarla
al fin di non logorar l’amor, neanche in età dinanzi
e per mai dover stringer nel pugno, di lei, solo i penosi avanzi.
cantata da colui che in corpo aveva la rabbia,
di chi costruito aveva un castello di sabbia
con il suo amor, che invece trovò il suo pigmalione.
Quel castello di sabbia con la prima onda se n’andò,
appena quell’ostacolo lo travolse e lo involò.
Egli non poté che rimuginar per il mal fatto,
piangendo sul passato e cercando di non diventar matto,
ma bene avrebbe fatto se quella carezza serbata in un pugno
l’avesse regalata più d’una volta, facendo sì che quel grugno
non si trasformasse nei suoi confronti in indifferenza,
lasciandolo, per poi intraprendere una dolorosa partenza.
La carezza, quella vera, quella che rimane impressa sempre
è l’amore per colei che la vita t’ha dato disinteressatamente
e dargliela dovrai o uomo sempiternamente insoddisfatto,
per non cadere mai pari a quel cantante nel misfatto,
rendendo dolce quell’amor, che eterno
dovrà restar per sempre al nostro interno.
Una carezza, parimenti al bacio, devi considerarla
ed è buona cosa, dolce per entrambi, manifestarla
al fin di non logorar l’amor, neanche in età dinanzi
e per mai dover stringer nel pugno, di lei, solo i penosi avanzi.

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