Autunno: il cognome
La chioma: giallastra
Il corpo: freddino.
Nebbiogeno s'alza.
Granelli cosparge
ne' campi assolcati.
Bigonce, tra canti,
sorrisi, di grappi
rubini ricolma.
Ne l'aula lo bimbo
riporta. Di ceri
la pietra ricopre.
A desco castagne,
gherigli sminuzza.
Vin offre a la gente!
La chioma: giallastra
Il corpo: freddino.
Nebbiogeno s'alza.
Granelli cosparge
ne' campi assolcati.
Bigonce, tra canti,
sorrisi, di grappi
rubini ricolma.
Ne l'aula lo bimbo
riporta. Di ceri
la pietra ricopre.
A desco castagne,
gherigli sminuzza.
Vin offre a la gente!
1 commento
Come fossi corteccia viva
mi strofino le iniziali del tuo Amore sulla pelle
Quel suono disegnato dal di dentro
che mentre il cielo mi disperde
tu, ti fai largo tra i velluti dell’autunno
e come una conchiglia
dal nido dei tuoi rami -ti fai terra.
E rossa, come il vento
mi (r)accogli
mi strofino le iniziali del tuo Amore sulla pelle
Quel suono disegnato dal di dentro
che mentre il cielo mi disperde
tu, ti fai largo tra i velluti dell’autunno
e come una conchiglia
dal nido dei tuoi rami -ti fai terra.
E rossa, come il vento
mi (r)accogli
Persi a guardare
il nucleo di condensazione
Sopra un altare
a mangiare un panino
come in prigione
Qui c'è un viavai
ed il prato ha ripreso vita
poco prima di morire
Ed una canzone da ascoltare
è un'idea sciocca
in una serata anomala di idee
Il sonno preso nell'ora sbagliata
ed una bibita energetica
e i soliti a dire che fa male
Il raffreddore si era già seduto
e non l'avevamo sentito arrivare
Sarà anche una nostra congettura
ma ci siamo risvegliati nella giungla
e non conosciamo l'anno accademico
Non appena quel violino si sarà asciugato
sarà già tempo di brinata
il nucleo di condensazione
Sopra un altare
a mangiare un panino
come in prigione
Qui c'è un viavai
ed il prato ha ripreso vita
poco prima di morire
Ed una canzone da ascoltare
è un'idea sciocca
in una serata anomala di idee
Il sonno preso nell'ora sbagliata
ed una bibita energetica
e i soliti a dire che fa male
Il raffreddore si era già seduto
e non l'avevamo sentito arrivare
Sarà anche una nostra congettura
ma ci siamo risvegliati nella giungla
e non conosciamo l'anno accademico
Non appena quel violino si sarà asciugato
sarà già tempo di brinata
Mi sento piccola
quando guardo il cielo
bagnarsi d'alba e d'orizzonte
e le nuvole rossastre
avanzano annerite e vinte.
Autunno hai la nostalgia dei tetti
il paesaggio abbandonato
come una valigia di cartone
riempita e svuotata
di parole già dette.
Cose su cose accumulate
e vestite di profumi
di resina le cortecce
di muschio soffice e umido le narici
aspro l'odore delle arance
nelle mani.
Lungo il viale solo i lampi
squarciano chiassosi con le foglie
un brillante carnevale.
quando guardo il cielo
bagnarsi d'alba e d'orizzonte
e le nuvole rossastre
avanzano annerite e vinte.
Autunno hai la nostalgia dei tetti
il paesaggio abbandonato
come una valigia di cartone
riempita e svuotata
di parole già dette.
Cose su cose accumulate
e vestite di profumi
di resina le cortecce
di muschio soffice e umido le narici
aspro l'odore delle arance
nelle mani.
Lungo il viale solo i lampi
squarciano chiassosi con le foglie
un brillante carnevale.
Vigne colorate a pastello
foglie fragili che scricchiolano
sui gradini della città
io e te
tra caldarroste e mosto
in un abbraccio
a sfogliare i baci dell'estate
e a guardare la spiaggia
qui soffia lo scirocco
qui è sempre estate
qui è l'autunno che fa il bagno
nell'adriatico
e scintilla col sole
una qualunque domenica d'ottobre
foglie fragili che scricchiolano
sui gradini della città
io e te
tra caldarroste e mosto
in un abbraccio
a sfogliare i baci dell'estate
e a guardare la spiaggia
qui soffia lo scirocco
qui è sempre estate
qui è l'autunno che fa il bagno
nell'adriatico
e scintilla col sole
una qualunque domenica d'ottobre
Fronda sventolata da
gocce di brina traspari
gelata, rossa con tramonto
ti scolori, ai raggi del sole
ti colori, dipingi vestito
ingiallito, l' odore di
mosto appassito, estendi
letto sfogliato, torpore
sereno riverso accasciato,
folata legnosa nell'aria
ricci dal vento planare, al
canto del fuoco sentire,
la brezza del frutto
addolcire.
gocce di brina traspari
gelata, rossa con tramonto
ti scolori, ai raggi del sole
ti colori, dipingi vestito
ingiallito, l' odore di
mosto appassito, estendi
letto sfogliato, torpore
sereno riverso accasciato,
folata legnosa nell'aria
ricci dal vento planare, al
canto del fuoco sentire,
la brezza del frutto
addolcire.
Foglia ambrata da colori d'autunno vestita
da fili dorati invecchiata, attende silente il
gioco del vento, che soffia suadente tra rami
languenti .
Refolo impetuoso e birbante carezza d'amante,
fa aleggiar come piuma le ultime foglie che
agognano l'ora d'esser tessute in orditi preziosi,
su tappeti in trame dorate.
Tourbillon di sentimenti forti, stati d’animo,
sensazioni danzano tra loro svolazzanti,
aspettando che il vento li lasci andare, per
poter ancora emozionare!
da fili dorati invecchiata, attende silente il
gioco del vento, che soffia suadente tra rami
languenti .
Refolo impetuoso e birbante carezza d'amante,
fa aleggiar come piuma le ultime foglie che
agognano l'ora d'esser tessute in orditi preziosi,
su tappeti in trame dorate.
Tourbillon di sentimenti forti, stati d’animo,
sensazioni danzano tra loro svolazzanti,
aspettando che il vento li lasci andare, per
poter ancora emozionare!
Suona d’autunno
la pioggia sull’asfalto
e sulle foglie.
Ai balzi rinnova,
dona pace ai cipressi,
saluta d’altre foglie
la caduta.
S'incammina l’ottobre
preparando novembre,
il compleanno…
quando già tutti
si son fatti ombre.
la pioggia sull’asfalto
e sulle foglie.
Ai balzi rinnova,
dona pace ai cipressi,
saluta d’altre foglie
la caduta.
S'incammina l’ottobre
preparando novembre,
il compleanno…
quando già tutti
si son fatti ombre.
Non compare nel mio autunno
il sole, le spine, i rovi, non fanno
nascere le rose.
Ho smesso di camminare da
tempo e ho perso ogni speranza.
Ora mi sembrano lontane le ore
quando incontrai il mio e il tuo
futuro e quel profumo di fiori
sembrava un’essenza stampata.
Non vedo più l’aurora e come
avrei potuto o voluto essere
con te,cosa succede se non
si hanno mille parole da dire.
Se si conosce poco il futuro
e non si fissa su questa carta
l’immagine mia è il mio dire.
il sole, le spine, i rovi, non fanno
nascere le rose.
Ho smesso di camminare da
tempo e ho perso ogni speranza.
Ora mi sembrano lontane le ore
quando incontrai il mio e il tuo
futuro e quel profumo di fiori
sembrava un’essenza stampata.
Non vedo più l’aurora e come
avrei potuto o voluto essere
con te,cosa succede se non
si hanno mille parole da dire.
Se si conosce poco il futuro
e non si fissa su questa carta
l’immagine mia è il mio dire.
Cade fredda sulle spalle
Senza ora appassionare.
Nell'ardire di ultimi fiori scarlatti,
Bagna mani,
Stelle e desideri
E le foglie già parlano
Del ritorno d'Autunno.
Non c'è amore a casa
Che mi asciugherà.
Come in un inquieto sogno,
Vestita solo di me
Dicevi "un'altra estate è terminata"
Non c'è amore alla finestra accesa.
Lost in the same old song.
Senza ora appassionare.
Nell'ardire di ultimi fiori scarlatti,
Bagna mani,
Stelle e desideri
E le foglie già parlano
Del ritorno d'Autunno.
Non c'è amore a casa
Che mi asciugherà.
Come in un inquieto sogno,
Vestita solo di me
Dicevi "un'altra estate è terminata"
Non c'è amore alla finestra accesa.
Lost in the same old song.








