A te che sei il fortunato /a che
sta leggendo questo mio scritto,
voglio dire di prestare in po' di
attenzione, perciò siediti.
Innanzi tutto non è un messaggio
di aiuto o un S.O.S. ma qualcosa
di diverso...
Quando sono approdato su questo
piccolo lembo di terra, dopo chissà
quanti giorni sono rimasto aggrappato
ad un pezzo di legno, galleggiando
sulle acque profonde dell'oceano,
pensavo che non ce l'avrei mai fatta...
Quando mi sono ripreso, pensavo a cosa
ne sarebbe stato di me...
Non avevo idea da che parte cominciare...
Ero disperato ho pensato persino ad
impiccarmi ad un albero, ma non ne ho
avuto il coraggio...
Cosi ho trovato un riparo per la notte
che stava arrivando, e sono sprofondato
in un sonno di piombo.
L'indomani era arrivato, cosi come gli
altri giorni a seguire...
Sono qui ormai da diverso tempo e
debbo dire che mi sono abituato...
Ho finalmente tempo di pensare,
riflettere, guardare i colori come
non li avevo mai visti, ascoltare i
suoni e profumi della natura,
addormentarmi con il fruscio
delle onde...
Lo so di non possedere ricchezze
materiali, ed il domani è sempre
incerto...
Ma ora sono padrone del presente
di ogni preciso attimo...
P.S.
Provaci anche tu ed insegna a farlo.
sta leggendo questo mio scritto,
voglio dire di prestare in po' di
attenzione, perciò siediti.
Innanzi tutto non è un messaggio
di aiuto o un S.O.S. ma qualcosa
di diverso...
Quando sono approdato su questo
piccolo lembo di terra, dopo chissà
quanti giorni sono rimasto aggrappato
ad un pezzo di legno, galleggiando
sulle acque profonde dell'oceano,
pensavo che non ce l'avrei mai fatta...
Quando mi sono ripreso, pensavo a cosa
ne sarebbe stato di me...
Non avevo idea da che parte cominciare...
Ero disperato ho pensato persino ad
impiccarmi ad un albero, ma non ne ho
avuto il coraggio...
Cosi ho trovato un riparo per la notte
che stava arrivando, e sono sprofondato
in un sonno di piombo.
L'indomani era arrivato, cosi come gli
altri giorni a seguire...
Sono qui ormai da diverso tempo e
debbo dire che mi sono abituato...
Ho finalmente tempo di pensare,
riflettere, guardare i colori come
non li avevo mai visti, ascoltare i
suoni e profumi della natura,
addormentarmi con il fruscio
delle onde...
Lo so di non possedere ricchezze
materiali, ed il domani è sempre
incerto...
Ma ora sono padrone del presente
di ogni preciso attimo...
P.S.
Provaci anche tu ed insegna a farlo.
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Voleva fare lo struzzo
ma non c'era più posto:
tutti occupati i seggi nel mondo,
sicché sotto la sabbia
la testa ho nascosto
ché non aveva più voglia,
nemmeno con l'occhi, di toccare
la sua realtà ... così cruda.
Ma stranezza della vita
in bottiglia s'è imbattuta
- e subito detto: chivas, per l'amico,
ma regal non vi era racchiuso -
tutta di salsedine vestita,
solo strana sorella
dell'amico mio "Bottiglia "
di soprannome e di fatto
che radiato dalla sua vita il mondo
è sempre intento a cercare baratto
momento migliore per riempire
la capacità del suo contenitore
che varia in ragione del giorno
e del suo ragionamento.
Con lui fraseggio, mentre passeggio
andando di coccio per il massaggio,
sul quanto avrà navigato
e ora, dalla fatica distrutta
o distratta, s'è fatta trovare
- chissà qual messaggio
Da lontano l'avea vista,
voluta e in regalo avuta,
di forma ammiccante
da sembragli un'amica
piena e dimenticata,
era pesante da dar impressione
d'esser ricolma della pace cercata
distante dal mondo da cui voleva fuggire
e il contenuto
di sora bottiglia lo voleva portare,
senza famiglia chè manca da un pezzo,
sull'isola, quella che non c'è
e nel sogno continuo a seguirlo,
per amicizia o per ... dell'isola il tesoro?
Fa già dieci giorni all'alba di oggi
che manchi ai miei occhi stanchi.
Ho voglia di dirti quello che sento
e di come, la notte, nei sospiri ti stringo.
Lo sai amore che lo faccio per noi
questo duro lavoro che pur non ti piace.
Smetterò quel giorno che avremo un bambino.
Allora anche il mare darà il suo consenso;
nella scala dei valori conosce il suo posto.
Sai, è buffo pensarlo e dirlo persino!
Ma credo che mi ami il mare.
Quando gli parlo, nei turni sul ponte
il suo blu si fa cupo che quasi sgomenta
Solo, però, se racconto di noi,
come a mostrarmi la sua gelosia.
Non riderai delle cose che scrivo.
Anzi, mi pare, che mai le saprai.
Questo messaggio non va nella posta
Oggi ho voglia di giochi tra me e le onde
Così lo affido in questa bottiglia
all'immensa distesa di vita marina.
Se davvero mi ama quest'azzurro
lo troveremo insieme, sulla nostra
spiaggia, nell'età matura.
Vedrai tesoro! Questa nave, da cui
ti sogno ora, ci porterà fortuna.
Certo è buon segno che porti il mio nome.
Ecco il mare che s'incupisce ancora
ma quanto mi adora...
Un bacio a Giulia e un saluto a chi mi trova.
25 Luglio 1956 dalla nave Andrea Doria.

Sospeso nel vuoto ammiro la vita.
Sogno,corro,salto la paura è vicina
mostro aggressivo,ignobile e testardo
mi rincorre arco in mano, innestato il dardo.
Arrancando vedo una luce troppo lontana.
Sarà vera, o è solo un miraggio?
Scappo, gazzella nella sterpaglia africana
brividi di freddo nell’aria calda di maggio.
Sempre più vicina, ogni cosa si confonde,
tutto tranne il terrore primitivo della morte.
Esso è un chiodo fisso, non si può sfidare la sorte
l’ansia con il timore in questo fuoco si fonde.
percepisco il fetore della putrefazione
mille spilli trafiggono le mie finte narici
mi trascino nel deserto arido, giù per le pendici:
vorrei avere le ali e diventare un aquilone.
Non si stanca di inseguirmi, vede la preda.
la paura più nera dentro di me si insedia
Sono io o è lei che parla?
Tutto è sfumato
in questo sogno in cui mi son catapultato.
Non passo mai una notte tranquilla!
Saranno i ricordi,le parole gli amori,
vedo un demone dalle sei teste canine:Scilla!
Nel limbo tormentoso odo rumori
ecco, sono le grida dei miei vicini impostori,
i raggi del sole mi destano, liberatori.
Che la corrente spinga!
Che vada
con moto ondulante
verso la strada...
Che arrivi
con soffio di Zefiro
come mancia amorosa
nella tua mano,
sotto i tuoi occhi,
sulla tua guancia.
-Nel link permanente
arrotolato in se stesso,
il mio grido sommerso,
la smania del cuore,
il sudore del fiato, che scrive chiedendo.
Che la risacca riversi
sulla soglia marina
i mie battiti in versi
di scirocco, accaldati.
Ti giungano presto,
il mio rito tribale
e il profumo di rasha;
di Ravel,
il Bolero maestoso
il Bolero maestoso
la sua danza impetuosa!
In un cuore di vetro
I miei segreti giacciono
visibili a te , che
Hai una luce speciale d'argento
E navigheranno mari
E in specchi d'acqua
Si fermeranno per attenderti
E rivelarsi in miliardi di gocce
Per essere le mie lacrime per te
E farti rinascere
di una nuova bellezza
Che profuma di loto in fiore .
E ti amerò profondamente
Fino alla fine di tutte le acque .
I miei segreti giacciono
visibili a te , che
Hai una luce speciale d'argento
E navigheranno mari
E in specchi d'acqua
Si fermeranno per attenderti
E rivelarsi in miliardi di gocce
Per essere le mie lacrime per te
E farti rinascere
di una nuova bellezza
Che profuma di loto in fiore .
E ti amerò profondamente
Fino alla fine di tutte le acque .
Ti aspetto nel silenzio della quiete,
qui, dove le stelle accarezzano la marea,
nella penombra dell' inquietudine solitaria,
sommersa nel ricordo d'un tempo vissuto,
Qui, dove liberi vagano i pensieri subordinati alla sincerita'.
Ti aspetto immune da ogni malinconia,
il mio sorriso veglia i tuoi sogni piu' belli,
polvere d'incanto nel vento caldo della sera,
delicato, sfioro i tuoi capelli lisci come seta.
Ti aspetto nei giorni che verranno,
fragile spartito d'una melodia incompiuta,
accompagnati alla vita in quest'attimo che ci unisce,
stringiti nel calore d'un abbraccio amorevole.
Lasciami andare dove vorra' il destino,
cullato dalle acque ti aspettero' paziente,
saro' dove tu mi raggiungerai al momento giusto,
qui, dove le stelle accarezzano la marea.
qui, dove le stelle accarezzano la marea,
nella penombra dell' inquietudine solitaria,
sommersa nel ricordo d'un tempo vissuto,
Qui, dove liberi vagano i pensieri subordinati alla sincerita'.
Ti aspetto immune da ogni malinconia,
il mio sorriso veglia i tuoi sogni piu' belli,
polvere d'incanto nel vento caldo della sera,
delicato, sfioro i tuoi capelli lisci come seta.
Ti aspetto nei giorni che verranno,
fragile spartito d'una melodia incompiuta,
accompagnati alla vita in quest'attimo che ci unisce,
stringiti nel calore d'un abbraccio amorevole.
Lasciami andare dove vorra' il destino,
cullato dalle acque ti aspettero' paziente,
saro' dove tu mi raggiungerai al momento giusto,
qui, dove le stelle accarezzano la marea.
Rinchiudere tutto il mio amore in una bottiglia
per farla navigare sulle acque del mare
Ruberei tutte le stelle del cielo per illuminare le notti
piu buie e vedere il tuo viso
Raccoglierei tutti i raggi del sole per scaldare
gli inverni più freddi
Aspetterò la pioggia per lavarti via le lacrime
facendole scivolare giù nel mare profondo
e ridarti di nuovo un sorriso
vedendo un bellissimo tramonto
mentre leggerai un messaggio in bottiglia
per farla navigare sulle acque del mare
Ruberei tutte le stelle del cielo per illuminare le notti
piu buie e vedere il tuo viso
Raccoglierei tutti i raggi del sole per scaldare
gli inverni più freddi
Aspetterò la pioggia per lavarti via le lacrime
facendole scivolare giù nel mare profondo
e ridarti di nuovo un sorriso
vedendo un bellissimo tramonto
mentre leggerai un messaggio in bottiglia
Vaga piccola bottiglia nel mare,
Non ti fermare.
Scossa da onde generose,
Ti spinge, ti solleva,
Ti fa galleggiare.
Un messaggio dentro te custodisci,
Come un dono prezioso.
Son parole legate ad un destino
Che con trepida attesa
Hanno affidato a te.
Parlano di un amore lontano
E aspettato invano, parlano con flebile speranza
Di un sogno d'avverare,
Sotto un cielo di stelle
Che segue la tua via.
Il mare sarà la tua guida
Fino ad una spiaggia di sole
Dove ti lascerà riposare.
Così una mano possa un giorno
Aprire il tuo cuore
E rileggere di questo amore.
Non ti fermare.
Scossa da onde generose,
Ti spinge, ti solleva,
Ti fa galleggiare.
Un messaggio dentro te custodisci,
Come un dono prezioso.
Son parole legate ad un destino
Che con trepida attesa
Hanno affidato a te.
Parlano di un amore lontano
E aspettato invano, parlano con flebile speranza
Di un sogno d'avverare,
Sotto un cielo di stelle
Che segue la tua via.
Il mare sarà la tua guida
Fino ad una spiaggia di sole
Dove ti lascerà riposare.
Così una mano possa un giorno
Aprire il tuo cuore
E rileggere di questo amore.
Che ne è stato di quelle
“parentesi” dentro cui a tuo dire
“parentesi” dentro cui a tuo dire
mi proteggevi?
Grosse e alte catene
di monti son diventate: impedimenti.
Barriere
che tagliano l'aria, allontanano
il mare, e fanno che tu più non senta
il mio cuore.
E di tutta quella lava
incandescente, che ne è stato?
A contatto con l'aria
si sarà irrigidita, trasformata.
Ma ricorda
che fu brama di vulcano
e che non si consuma: resiste, sopporta
ogni sfacelo e rigetta
la sua gemma d'eternità verso il cielo.







