Fa già dieci giorni all'alba di oggi
che manchi ai miei occhi stanchi.
Ho voglia di dirti quello che sento
e di come, la notte, nei sospiri ti stringo.
Lo sai amore che lo faccio per noi
questo duro lavoro che pur non ti piace.
Smetterò quel giorno che avremo un bambino.
Allora anche il mare darà il suo consenso;
nella scala dei valori conosce il suo posto.
Sai, è buffo pensarlo e dirlo persino!
Ma credo che mi ami il mare.
Quando gli parlo, nei turni sul ponte
il suo blu si fa cupo che quasi sgomenta
Solo, però, se racconto di noi,
come a mostrarmi la sua gelosia.
Non riderai delle cose che scrivo.
Anzi, mi pare, che mai le saprai.
Questo messaggio non va nella posta
Oggi ho voglia di giochi tra me e le onde
Così lo affido in questa bottiglia
all'immensa distesa di vita marina.
Se davvero mi ama quest'azzurro
lo troveremo insieme, sulla nostra
spiaggia, nell'età matura.
Vedrai tesoro! Questa nave, da cui
ti sogno ora, ci porterà fortuna.
Certo è buon segno che porti il mio nome.
Ecco il mare che s'incupisce ancora
ma quanto mi adora...
Un bacio a Giulia e un saluto a chi mi trova.
25 Luglio 1956 dalla nave Andrea Doria.


Commenti
Congratulazioni!
Ciao
Aurelio
Un saluto, Grace
Non sai solo scavare nel passato ma anche nell'animo e sentimenti delle persone, nelle loro emozioni. E' stupendo il tuo pezzo, pieno di calore del tuo pensare, dei tuoi pensieri.
Semplicemente ed irresistibilmente fantastica!
Chapeau!
Carla