Scarabocchi
macchia d’inchiostro fatta scrivendo.
Spazio bianco senza confini né delimitazioni.
Ecco cos’è un foglio bianco
per gli occhi di un bambino
E gli sguardi accompagnano
la mano creatrice:
cerchi dall’andamento sinuoso;
linee ondeggianti;
punti sparsi qua e là...
inventandosi un quadrato
come sole splendente;
linee all’improvviso curvate
come cime innevate;
angoli a metà
come onde del mare.
E le linee divenute case,
mare, alberi,
erba che sconfina dal foglio...
e il foglio di carta diviene
tutt’uno con tovaglia, sedie, mura e lenzuola...
Scarabocchi...
al di là di quello spazio
imprigionato in un foglio imbrattato
l’adulto non vede altro;
getta quel foglio di schizzi alla rinfusa
dalla finestra.
Il bambino si sporge...
osserva.
Guarda gli angoli delle strade...
le linee delle città...
le curve del cielo...
medita...
Corre giù a riprendere quel foglio scarabocchiato.
macchia d’inchiostro fatta scrivendo.
Spazio bianco senza confini né delimitazioni.
Ecco cos’è un foglio bianco
per gli occhi di un bambino
E gli sguardi accompagnano
la mano creatrice:
cerchi dall’andamento sinuoso;
linee ondeggianti;
punti sparsi qua e là...
inventandosi un quadrato
come sole splendente;
linee all’improvviso curvate
come cime innevate;
angoli a metà
come onde del mare.
E le linee divenute case,
mare, alberi,
erba che sconfina dal foglio...
e il foglio di carta diviene
tutt’uno con tovaglia, sedie, mura e lenzuola...
Scarabocchi...
al di là di quello spazio
imprigionato in un foglio imbrattato
l’adulto non vede altro;
getta quel foglio di schizzi alla rinfusa
dalla finestra.
Il bambino si sporge...
osserva.
Guarda gli angoli delle strade...
le linee delle città...
le curve del cielo...
medita...
Corre giù a riprendere quel foglio scarabocchiato.