Notte di stelle,

non mi hai più cercato.

Pioveva, poi andasti via con l’arcobaleno.

Credere per un solo attimo, che avessi portato via con te tutto quanto,

mentre ora sapere ciò che dire.

Notte di stelle da quanto,

sapessi, non so quanto,

il pianto più non conosco.

Semplice, molto di più è nascondersi dietro ad un sorriso.

Notte di stelle,

ora più non t’amo,

anche se tutto questo amore,

è divenuto cielo.

Notte di stelle,

anima conosciuta un giorno qui con la pioggia.

In comune il volto bagnato,

un brivido sulle labbra, ed una parola non detta.

Notte di stelle,

ricordo i tuoi occhi,

brillano ancora da lontano.

Ora più non t’amo!

Ma spesso nei sogni mi vieni a trovare.

Per dirmi quello che nel giorno non puoi dire.

Notte di stelle.

Avvicinati sulle soglie della luce che ci sveglia al mattino.

E dimmi, che se anche tu più non m’ami, ciò che conta è che mi ricordi ancora.

Come quella notte di stelle in cui pioveva.

Notte di stelle,

andasti poi via con l’arcobaleno.

Dove so di certo guardare ancora, si, dove guardare.

Per capire che sei lì a camminare.

Ora non t’amo più, ma è certo che dietro questa finestra,

notte di stelle vi passava il mondo,

e so che sola mi guardavi.

Poi non mi hai più cercato

notte di stelle.

Sono qui.

Notte di stelle sono qui

Notte di stelle,

anima conosciuta un giorno qui con la pioggia.

In comune il volto bagnato,

un brivido sulle labbra, ed una parola non detta.

Notte di stelle,

ricordo i tuoi occhi,

brillano ancora da lontano.

Ora più non t’amo,

ma spesso nei sogni mi vieni a trovare.

Per dirmi quello che nel giorno non puoi dire.

Ora non t’amo più, ma è certo che dietro questa finestra,

notte di stelle vi passava il mondo,

e so che sola mi guardavi.

Poi non mi hai più cercato.

Notte di stelle,

sono qui.

Notte di stelle,

passava il mondo.

Poi non mi hai più cercato.

Ora notte di stelle,

aspetto.

Sono qui.

Ciao notte di stelle!

Questo non è una addio.

È solo un altro giorno di pioggia

che va con l’arcobaleno nascosto,

in un punto in cui la luce,

trafigge troppo per poterlo scorgere.

Allora notte di stelle,

guardami tu,

che da qui ti guarderò,

e poi non so.

Profilo Autore: Vincenzo Russo  

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