Mi parlavano di felicità
come un cielo azzurro
sfiorato da un dito,
sopra le nuvole, soffici letti
ove lasciarsi, quel corpo che non serve
a quella che chiamano gioia.
mi parlavano di felicità
come le piccole cose che vivono,
effuse in un gesto,
in una parola o un giudizio;
in piccoli sguardi,
in piccole voci
di chi ti ama, in un piccolo bacio
o un sorriso inopinato.
Poi vanno; che resta?
Il tuo corpo scevro di Talenti,
scartato da chi per caso ha quel tutto
che è niente agli occhi
assenti del mondo,
gli oscuri volti del male,
le falle del tempo, le delusioni
e le morti dell'anima dinnanzi
ai sogni divorati da bocche ignare
perché non c'è motivo, in fondo,
a un successo immeritato
a una fine ingiusta di un bambino.
Mi parlavano di felicità
ma non sapevano cos'era,
che gusto aveva;
che volto poteva avere,
i suoi occhi,
forse perché mai lo hanno visto.
Quelli occhi e quel volto
hanno tanti volti, tanti occhi
che mutano veloci
e si confondono ma sono lì
con te.
Rimane nel cuore l'amara voce,
il vile gesto che mi portò
lontano dal tempo,
in un baratro senza fondo
e lasciandomi andare
col buio negli occhi
in quell'abisso che mi pareva
toccarlo con un dito.
come un cielo azzurro
sfiorato da un dito,
sopra le nuvole, soffici letti
ove lasciarsi, quel corpo che non serve
a quella che chiamano gioia.
mi parlavano di felicità
come le piccole cose che vivono,
effuse in un gesto,
in una parola o un giudizio;
in piccoli sguardi,
in piccole voci
di chi ti ama, in un piccolo bacio
o un sorriso inopinato.
Poi vanno; che resta?
Il tuo corpo scevro di Talenti,
scartato da chi per caso ha quel tutto
che è niente agli occhi
assenti del mondo,
gli oscuri volti del male,
le falle del tempo, le delusioni
e le morti dell'anima dinnanzi
ai sogni divorati da bocche ignare
perché non c'è motivo, in fondo,
a un successo immeritato
a una fine ingiusta di un bambino.
Mi parlavano di felicità
ma non sapevano cos'era,
che gusto aveva;
che volto poteva avere,
i suoi occhi,
forse perché mai lo hanno visto.
Quelli occhi e quel volto
hanno tanti volti, tanti occhi
che mutano veloci
e si confondono ma sono lì
con te.
Rimane nel cuore l'amara voce,
il vile gesto che mi portò
lontano dal tempo,
in un baratro senza fondo
e lasciandomi andare
col buio negli occhi
in quell'abisso che mi pareva
toccarlo con un dito.
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