Il sole di dicembre
con tutti i rimanenti caldi raggi
illumina le terre che novembre
ha fatto inginocchiare in un respiro;
si scusa con i fiumi straripati
in mezzo alle foreste inesistenti
nei monti che non hanno le radici
degli alberi a suo tempo sradicati.
Si scusa questo mese dell’amore
del lutto e del dolore lancinante
che lacrime non più di umana specie
discese sono morte come il cuore.
Prometti dolce mese di dicembre
che hai dato la tua luce al Creatore
che nessun uomo pianga e la cometa
sia guida di sapienza per solcare
i tempi dell’arcana umanità.

Commenti
Un abbraccio alla tua terra martoriata e un abbraccio al tuo cuore poeta che soffre ..