All’alba dei tuoi occhi mi son chiesto
incredulo ammirando le pupille
arcane come vivide scintille
a quale inverosimile pretesto
potessi arrampicarmi con faville
al cielo d’un tormento che funesto
abbaglia la mia anima col resto
dei sensi già lanciati quasi a mille.
Ma tu non mi guardavi devastante
nei tuoi fiorenti anni e te ne andavi
nel sole del mattino luccicante
in mezzo agli altri fiori che guardavi
con gli occhi di una ninfa ammaliante
immersa nei pensieri più soavi.
incredulo ammirando le pupille
arcane come vivide scintille
a quale inverosimile pretesto
potessi arrampicarmi con faville
al cielo d’un tormento che funesto
abbaglia la mia anima col resto
dei sensi già lanciati quasi a mille.
Ma tu non mi guardavi devastante
nei tuoi fiorenti anni e te ne andavi
nel sole del mattino luccicante
in mezzo agli altri fiori che guardavi
con gli occhi di una ninfa ammaliante
immersa nei pensieri più soavi.

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