Compagni di scuola,

ora che sono qui seduto,

anonimo,

perso nella mia poltrona,

e l’età ce l’ho,

ripenso un po’ a voi,

a tutti voi;

e sento ancor al’odore del gesso di lavagna,

la campanella delle ore,

lora di ricreazione,

i libri la cartella,

odori di merendine e di gomme da cancellare,

eravamo giovani,allora,

forti e robusti,

quanti sogni,

quanta rabbia in corpo,

a volte gli studi,

andavano a rotoli,

e poi ci si innamorava,

della ragazza di classe;

compagni di scuola,

dove siete,

che fine avete fatto;queste parole per voi,

dovunque siate.
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Profilo Autore: stefano medel  

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Commenti  

Simone*
+1 # Simone* 07-12-2015 20:04
chi non pensa a quei tempi a volte i ricordi sono labili ma sono dentro di noi e ci hanno formato ..molto bella
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 10-12-2015 18:26
Mi emoziona questa tua, io ho ritrovato grazie a facebook molti compagni di scuola, provaci anche tu.

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