Vicino a 'n' lume sulle rive der fiume 
dorme er sor Giuliano un bon cristiano.    '

Chiede spicci e fà l'impicci 
je piàce de cantà e sonà
ma pe' dové magnà co' la chitara ce déve lavorà,
guai se lo provi a disturbà.

Dice che é 'n' Barone e che é partito
però pe' l'artri é solo 'n'povero disgraito,
oramai pe' la ggente é solo 'n'gran fetente!

A 'sti ziggnori vojo dì... 
co' la puzza sotto ar naso,
che de' giudicà nun é proprio er caso.

De' guardasse dentro casa è 'n'consijo
che a voi dev'ésse gradito.

Pure er mmejo borghese ben vistito
nun sarà mai er più pulito.

'Sto ziggnore dev'ésse padrone 
de cambià vita e nome
da Barone a Barbone
senza che nissuno lo intioli zozzone. 
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Profilo Autore: Er Poeta Spicciolo  

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Commenti  

Hera
+2 # Hera 31-01-2016 12:32
Straordinaria e poi bello il verseggiare in dialetto romano.....piaciuta tanto. bravo
Sir Morris*
+2 # Sir Morris* 31-01-2016 17:30
Delle belle rime! Bravo, Er! Complimenti! 8)
Simone*
+2 # Simone* 31-01-2016 23:05
L'altra faccia della medaglia ..forse quella piu autentica
Er Poeta Spicciolo
+2 # Er Poeta Spicciolo 02-02-2016 23:22
Felicissimo dei vostri apprezzamenti. :-)

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