Sulle salive suadenti
splendono senza sapere
se silenzio serviva
sillabe senza senso.
Eccolo emergere esausto
enfatizzare emozioni esili
enunciando editti etilici
elusivo essere edonistico!
Medita miscele mentali
mediando miti, medaglie
medicine. Maniacale miseria!
Pubblicizzando patemi personali
primitivi precetti preferiscono
pulsanti peripezie predatorie.
Luce lascia languire
lamenti lontani. Leccami!
Luna liberami. Lapidalo!
Io! Io ! Io!
Imperterrito imprigiona idoli
incupendo ideali. Incenerire
catene celebrando contrarie
credenze certo conferisce
conferme! Che combinazione
imprigionarsi in identiche!
Immortalando ipocrite irriverenze,
imbestialito, indecentemente isterico
talvolta tesse trame
tentacolari temendo tempi
turgidi. Tremate tiranni,
tirapiedi, troverete tutto
arso. Arsenico, avvelenali!
Allineando anarchie apparenti
approderemo ad ardori
ancestrali. Attesi ancora.
splendono senza sapere
se silenzio serviva
sillabe senza senso.
Eccolo emergere esausto
enfatizzare emozioni esili
enunciando editti etilici
elusivo essere edonistico!
Medita miscele mentali
mediando miti, medaglie
medicine. Maniacale miseria!
Pubblicizzando patemi personali
primitivi precetti preferiscono
pulsanti peripezie predatorie.
Luce lascia languire
lamenti lontani. Leccami!
Luna liberami. Lapidalo!
Io! Io ! Io!
Imperterrito imprigiona idoli
incupendo ideali. Incenerire
catene celebrando contrarie
credenze certo conferisce
conferme! Che combinazione
imprigionarsi in identiche!
Immortalando ipocrite irriverenze,
imbestialito, indecentemente isterico
talvolta tesse trame
tentacolari temendo tempi
turgidi. Tremate tiranni,
tirapiedi, troverete tutto
arso. Arsenico, avvelenali!
Allineando anarchie apparenti
approderemo ad ardori
ancestrali. Attesi ancora.
Commenti
compliments.
Oppure si potrebbe dire "a volte la schiavitù lascia tantissimi margini di libertà, pur rimanendo sempre schiavitù" (vedi situazione dei lavoratori italiani).
Questa tua osservazione mi da l'input di spendere due parole non sul contenuto (che ha diversi sensi compiuti in ogni caso e poi a cerchio disegnato si ricongiunge con la forma stessa) ma sulla forma. Infatti, prendendo in considerazione la forma, lo scopo di questo testo originariamente era, senza voler dimostrare niente, AUTOLIMITARSI E SCHIAVIZZARSI AUTO-IMPONENDOSI rigidissimi limiti tipo (10 strofe, 2 quartine e 3 terzine, 3 parole ogni verso, "acrosticizzare il tutto") e quindi ridursi paradossalmente, limitando gli spazi d'azione, in una stretta condizione di SEMPLICITA' per osservare tutte le varianti della semplicità stessa e quindi la relatività del CONCETTO STESSO DI SEMPLICITA'.
Altra considerazione: in questi tipi di poesia l'estremizzazione della forma non è esibizionismo ma è già CONTENUTO stesso.
Scervellarsi è bello ogni tanto, sta proprio nell'azione di farlo il gusto....viviamo già di così tante pappe pronte pre-confezionate di cui quasi non devi sforzarti neppure di sentire il gusto perché è uguale a quello di tutto il resto, che te lo spetti già, che ce l'hai già in mente :-).
Mi sembra già sbagliato e pure presuntuoso asserire cosa dovrebbe fare uno scrittore.
Ogni scrittore si comporterà pur come gli pare! Come quelli che sono qua solo a farsi ammirare, convinti di essere chissà chi e non degnano gli altri di un commento.
Francesco, a me già costa tanto spiegare ciò che un poeta dovrebbe già sapere (e non c'entra niente la cultura), ma lo faccio volentieri, poi aggiungo: ma se uno non vuole mai sforzarsi leggendo una poesia perché non guarda la TV? L'hai detto tu stesso: IL GUSTO DI SCERVELLARMI"!
E continuo: ma se un poeta come prima cosa (quando si trova nella posizione di lettore) non tenta la parafrasi di un altro testo poetico, che poeta è?
Non è roba da scolaretti. La POESIA non è prosa e la parafrasi è tappa obbligatoria....per saperlo basta fare qualche ricerchina su google, non ci vuole cultura ed è a disposizione di tutti. ;-).
Quando do delle dritte, è semplicemente un aiuto alla parafrasi, visto che in molti qua non sanno neppure cosa sia, non è certo divismo o egoismo. Per esempio a me sembra molto più egoista che un cosiddetto poeta racconti esplicitamente, senza alcun filtro poetico teso ad assolutizzare, le sue avventure/sventure come se non fossimo tutti noi già pieni nel nostro bagaglio esperienziale di tali cose. Ognuno c'ha le sue. Ma questa è un'altra storia....
Questa è scritta con padronanza, poco musicale e complessa