Sulle salive suadenti
splendono senza sapere
se silenzio serviva
sillabe senza senso.
 
Eccolo emergere esausto
enfatizzare emozioni esili
enunciando editti etilici
elusivo essere edonistico!
 
Medita miscele mentali
mediando miti, medaglie
medicine. Maniacale miseria!
 
 
Pubblicizzando patemi personali
primitivi precetti preferiscono
pulsanti peripezie predatorie.
 
Luce lascia languire
lamenti lontani. Leccami!
Luna liberami. Lapidalo!
 
Io! Io ! Io!
Imperterrito imprigiona idoli
incupendo ideali. Incenerire
 
catene celebrando contrarie
credenze certo conferisce
conferme! Che combinazione
 
imprigionarsi in identiche!
Immortalando ipocrite irriverenze,
imbestialito, indecentemente isterico
 
talvolta tesse trame
tentacolari temendo tempi
turgidi. Tremate tiranni,
tirapiedi, troverete tutto
 
arso. Arsenico, avvelenali!
Allineando anarchie apparenti
approderemo ad ardori
ancestrali. Attesi ancora.
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Commenti  

alessandro t.
+1 # alessandro t. 18-07-2012 14:07
si direi un ACROSTICO con l'A maiuscola.
compliments.
alessandro t.
+1 # alessandro t. 18-07-2012 14:09
ho la sensazione che se ti imbrigli in qualche catenaccio metrico puoi diventare un top player.. Non sempre la libertà rende liberi ;-)
scoria
# scoria 18-07-2012 18:06
"Non sempre la libertà rende liberi". Acuta osservazione Alessandro.
Oppure si potrebbe dire "a volte la schiavitù lascia tantissimi margini di libertà, pur rimanendo sempre schiavitù" (vedi situazione dei lavoratori italiani).
Questa tua osservazione mi da l'input di spendere due parole non sul contenuto (che ha diversi sensi compiuti in ogni caso e poi a cerchio disegnato si ricongiunge con la forma stessa) ma sulla forma. Infatti, prendendo in considerazione la forma, lo scopo di questo testo originariamente era, senza voler dimostrare niente, AUTOLIMITARSI E SCHIAVIZZARSI AUTO-IMPONENDOSI rigidissimi limiti tipo (10 strofe, 2 quartine e 3 terzine, 3 parole ogni verso, "acrosticizzare il tutto") e quindi ridursi paradossalmente, limitando gli spazi d'azione, in una stretta condizione di SEMPLICITA' per osservare tutte le varianti della semplicità stessa e quindi la relatività del CONCETTO STESSO DI SEMPLICITA'.
Altra considerazione: in questi tipi di poesia l'estremizzazione della forma non è esibizionismo ma è già CONTENUTO stesso.
alessandro t.
# alessandro t. 19-07-2012 00:27
a me piace sempre l'esempio del fiume..se sta in un alveo con due margini viaggia in una direzione..sennò si perde chissà dove.
Franco
# Franco 18-07-2012 14:51
Interessante e forte. Fr.
Paola Pittalis
+1 # Paola Pittalis 18-07-2012 14:55
nel tuo genere bella...molto lontano dal mio ;-)
scoria
# scoria 18-07-2012 17:49
In realtà non è neppure il mio genere Paola, ma ogni tanto non disdegno questo tipo di esercizi!
Francesco Losito
# Francesco Losito 18-07-2012 22:32
Sinceramente, tranne la prima delle tue da te postate, trovo sempre più difficile non dico capirti (come dici tu, le poesie si sentono e possono anche non capirsi, oppure capirsi a metà o in percentuali variabili dipendenti dal soggetto lettore), ma perfino leggerti. Cioè mi spiego...quando scrivi mi chiedo a cosa andrò incontro: cioè sono così concettualmente sprovveduto da non capire cosa scrivi o tremendamente non aggiornato sulle nuove tendenze poetiche? Non lo so....Ho una cultura media, forse insufficiente, ma sempre sinceramente mi atterriscono alcuni commenti ai tuoi scritti nei quali traspaiono interpretazioni erudite su ciò che al mio timpano suonano come astrusità complesse non perchè tali ovviamente sono, ma perchè forse necessitano di chiave di lettura, come si fa nelle opere liriche....quando entri alla SCALA (io ci vado spesso anche se non ci sono mai andato :-))) per ascoltare Verdi etc...ti danno il libretto sennò, dato che la musica regge solo nei passi memorabili che ovviamente sono pochi in rapporto al corpus dell'opera, alla fine ti rompi i cosiddetti chiedendoti a cosa servano i gorgheggi dei soprani e dei tenori quando l'andamento dell'opera scade nell'ovvio colloquiale. Allora mi chiedo per quale motivo tu non faccia lo stesso...metti in epigrafe o in calce(per chi ama le sorprese) una chiave di lettura dei tuoi scritti, così come si fa nelle antologie per le medie, cosicchè i scolaretti meschini possano poveracci capirti....Io sono ahimè tra quelli.....ma non pretendo di capirti, solo di non farmi venire il mal di testa mentre ti leggo...allora mi dirai perchè mi leggi....perchè poi se non ti leggessi perderei il gusto di scervellarmi :-))
alessandro t.
# alessandro t. 19-07-2012 00:30
ma tu non sei quello che a volte scrive commenti al limite del surreale ?? forse sbaglio persona..
Francesco Losito
# Francesco Losito 19-07-2012 00:33
appunto, al limite del surreale, quindi reali :-)
alessandro t.
# alessandro t. 19-07-2012 00:35
:D si ma proprio al limite.
scoria
# scoria 19-07-2012 02:17
e colpa mia sarà se vai alla scala? :-) Perché non ascolti rock indipendente? :-)
Scervellarsi è bello ogni tanto, sta proprio nell'azione di farlo il gusto....viviamo già di così tante pappe pronte pre-confezionate di cui quasi non devi sforzarti neppure di sentire il gusto perché è uguale a quello di tutto il resto, che te lo spetti già, che ce l'hai già in mente :-).
Francesco Losito
+1 # Francesco Losito 18-07-2012 22:47
Continuo il commento....vedo il corifeo dei commenti alle tue come la caccia al tesoro.....bravo, ci sei quasi arrivato, è proprio così io l'avevo detto, fuoco fuocherello....ci sei.....quasi, eppure l'avevo detto, criptico ma non sembra.....Sei un bravo pifferaio :-)))) Davvero complimenti, ma sei un egoista....lo scrittore dovrebbe bearsi dell'altrui accoglienza senza ergersi ad un idolo al quale pregare per farsi spiegare....quella è fede....spetta ad altri idoli, falsi o veri, cimentarsi in sffatte problematiche. :-)
Paola Pittalis
# Paola Pittalis 18-07-2012 22:55
fantastico... :lol:
alessandro t.
# alessandro t. 19-07-2012 00:31
questo mi è piaciuto :-)mettiamoci l'elmetto...
scoria
# scoria 19-07-2012 01:38
Si vabbé egoista...dimmi pure stronzo e fio de una migno...t.t.a e siamo a posto :lol:
Mi sembra già sbagliato e pure presuntuoso asserire cosa dovrebbe fare uno scrittore.
Ogni scrittore si comporterà pur come gli pare! Come quelli che sono qua solo a farsi ammirare, convinti di essere chissà chi e non degnano gli altri di un commento.
Francesco, a me già costa tanto spiegare ciò che un poeta dovrebbe già sapere (e non c'entra niente la cultura), ma lo faccio volentieri, poi aggiungo: ma se uno non vuole mai sforzarsi leggendo una poesia perché non guarda la TV? L'hai detto tu stesso: IL GUSTO DI SCERVELLARMI"!
E continuo: ma se un poeta come prima cosa (quando si trova nella posizione di lettore) non tenta la parafrasi di un altro testo poetico, che poeta è?
Non è roba da scolaretti. La POESIA non è prosa e la parafrasi è tappa obbligatoria....per saperlo basta fare qualche ricerchina su google, non ci vuole cultura ed è a disposizione di tutti. ;-).
Quando do delle dritte, è semplicemente un aiuto alla parafrasi, visto che in molti qua non sanno neppure cosa sia, non è certo divismo o egoismo. Per esempio a me sembra molto più egoista che un cosiddetto poeta racconti esplicitamente, senza alcun filtro poetico teso ad assolutizzare, le sue avventure/sventure come se non fossimo tutti noi già pieni nel nostro bagaglio esperienziale di tali cose. Ognuno c'ha le sue. Ma questa è un'altra storia....
Enrico Barigazzi
# Enrico Barigazzi 19-07-2012 18:09
Molto ben scritta......ma di un ermetismo estremo......:)
Kenji
# Kenji 20-07-2012 13:28
mr scoria, a questo punto, preferirei la tua metapoesia, con che questa non lo sia, ma con il tuo editing desueto e spiazzante, che allontani il lettore da qualsiasi "meta" .
Questa è scritta con padronanza, poco musicale e complessa

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