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Commenti
Il lago di Zurigo lascia accomodare
(sulla sua sedia)
una storia fatta di nostalgìa e proprio questa nostalgìa sembra il ritmo di questo tuo racconto.
Quella fucìna che è la mente, ha scaldato le parole uscite dal tornio-mani: non so quanto la tua tastiera sia rimasta rovente, so che i miei occhi hanno percepito un calore arrivato alla mente, forse il calore di un voler bene alla persona della quale hai accennato una virgola di storia in questa tua.
Sempre molto affascinante il tuo modo di scrivere.
Un caro saluto.
Come sempre BELLA!