Vorrei asciugare una lacrima almeno
far sibilare in cielo sola chiave
di libertà da quel lucchetto osceno
di fantasia e d’innocenza, schiave
dell’agonia dell’arsa terra d’odio.
Le grida d’arti mutilati e il sangue
negli occhi tristi straziano sul podio
mentre divelto asfalto intorno langue.
Angeli vivi dalle guance lorde
tra spettri di memoria dentro il greppo
in distonia d’albori porta il passo
con danza macabra dall’eco in basso
e il fiato di bombarde dentro Aleppo
setacciano speranza sulle corde.
far sibilare in cielo sola chiave
di libertà da quel lucchetto osceno
di fantasia e d’innocenza, schiave
dell’agonia dell’arsa terra d’odio.
Le grida d’arti mutilati e il sangue
negli occhi tristi straziano sul podio
mentre divelto asfalto intorno langue.
Angeli vivi dalle guance lorde
tra spettri di memoria dentro il greppo
in distonia d’albori porta il passo
con danza macabra dall’eco in basso
e il fiato di bombarde dentro Aleppo
setacciano speranza sulle corde.

Commenti
Molte verità espresse usando il classicismo sposato al reale presente, un connubio eccellente.
Lieta giornata.
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quel benedetto giorno? Non ci sono parole. Un saluto!