Svanita, in fondo al viale
invisibile
silenziosa
in uno schioccar di dita
l’insistente promessa
Svanita, come bruma
del levante mattino
restia
vergognosa
la fuggevole età
Svanita, come acqua
nel deserto
come abisso
quasi come penombra
la forza della mente
Svanita, come folla in piazza
con timore
quasi con vergogna
la sobria caparbietà
delle ragioni
Svanite e raminghe

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