Svanita, in fondo al viale
invisibile
silenziosa
in uno schioccar di dita
l’insistente promessa
 
Svanita, come bruma
del levante mattino
restia
vergognosa
la fuggevole età
 
Svanita, come acqua
nel deserto
come abisso
quasi come penombra
la forza della mente
 
Svanita, come folla in piazza
con timore
quasi con vergogna
la sobria caparbietà
delle ragioni
 
Svanite e raminghe
 

 
 
 
 
 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 23-06-2014 17:55
molto bella, tutto svanisce, rimane la poesia per dirlo. ok!

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