Voci distorte
un sorriso solitario
perso tra i volti ignoti
gesti nervosi
al culmine della follia
su una distesa di lamiera
freddo acciaio rivolto al cielo
ombra funesta dell'uomo
sulla fanciullezza che va via
una palla rimbalza
scalfisce il burattino
nella fuliggine del futuro
una nube copre la via
circondata da testimoni in cemento
precursori della decadenza
specchio di uno spirito morto
quanti passi falsi
quanti rumori inutili
quanti sguardi evitati
vergini lacrime nere
dalle mura decrepite.
un sorriso solitario
perso tra i volti ignoti
gesti nervosi
al culmine della follia
su una distesa di lamiera
freddo acciaio rivolto al cielo
ombra funesta dell'uomo
sulla fanciullezza che va via
una palla rimbalza
scalfisce il burattino
nella fuliggine del futuro
una nube copre la via
circondata da testimoni in cemento
precursori della decadenza
specchio di uno spirito morto
quanti passi falsi
quanti rumori inutili
quanti sguardi evitati
vergini lacrime nere
dalle mura decrepite.

Commenti
Più che serata no è una percezione che avverto spesso vagando per le grandi megalopoli :).