Di tutta una giornata d'agosto
è stato allora
il precipizio.
No, non il viso tzigano del pianista o
il tocco armeno sui pinnacoli
sebbene in estasi da crema di Mozart.

Ma il corpicino
cadavere 
di una vespa.
Eravamo qui - ho detto tra me e me -
da almeno due notti,
un ventaglietto
dimenticato sotto le seggiole.



 

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Profilo Autore: Alberto Automa*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 24-02-2012

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Commenti  

Sara Cristofori
+2 # Sara Cristofori 05-08-2014 08:26
anche nella vita per fissare certi piccoli particolari perdiamo la musica...
Alberto Automa*
+1 # Alberto Automa* 05-08-2014 12:38
...l'emozione suscitata dalla musica ne evoca in questo caso una più profonda, quella destata dall'osservazio ne d'un particolare che rivela la nostra effimera vita...
pierrot*
+2 # pierrot* 05-08-2014 14:26
...le dimenticanze diventano casualità, e corpicini morti che non possono più dare fastidio...brav issimo
Alberto Automa*
# Alberto Automa* 09-08-2014 20:20
...durante la maratona pianistica tenutasi a Crema domenica scorsa...le note volavano ed il mio sguardo era catturato da una vespa morta... grazie per l'attenzione e...buon ascolto :-)

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