Entra una metropoli, un sobborgo da chiare onde.
Si crea un minatore sotto un nuovo prato.
Il centro del cementificio disperde uomini celesti,
pesanti mattoni s'innalzano nel frastuono.

I piedi bianchi dei poeti. Un istante
di silenzio al mattino. Zacinto,
che te specchi nell'onde...



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

Fabio Diretto
+2 # Fabio Diretto 18-09-2014 16:55
Molto bella, come sempre d'altronde.
nabrunindu
+2 # nabrunindu 18-09-2014 20:41
i piedi bianchi dei poeti...mi piace, foscolo poi.......grande!
SilviaRacanicchi
+2 # SilviaRacanicchi 18-09-2014 21:35
Sempre molto belle le tue poesie. Complimenti.
Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 18-09-2014 21:41
...grazie mille ;-)
Sara Cristofori
+2 # Sara Cristofori 20-09-2014 10:17
i piedi dei poeti in mezzo a quei mattoni di città portano al tenero midollo d'anima...

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