Il cantico del mondo
sotto una ripetizione di stelle
coi segni di fili scuri nelle mani
Sassi e frantumi, sogni catapultati
nell’età del nulla
felicità da osanna nei taschini
tenuta dentro
per la paura di svanire
Sale un ascensore dai mercati del caos,
i piedi molli ad un’altezza
porteremmo
fuori dal suolo duro
con gemme aperte al gelo
e spine d’ombre
che anche fanno parte
della luce

Commenti
Il punto, no, Alberto :)
Grazie