"Non tolgo ancora le scarpe - disse -

portano il peso del mio cammino 

nella neve, e di tante strade

di ingabbiati rigagnoli grigi. Io

voglio aspettarti a più non posso

alle tre, di notte e di giorno,

o sarò là dove tu sai

alla ferita degli autobus,

al museo del nostro tram dimenticato".

 
 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

pierrot
+3 # pierrot 08-02-2015 11:37
Sarà il disegno, o il racconto che richiama l'inflessibile normale ingenuità, ma si è portati subito nel mondo dell'impossibile, nella tristezza volante e lieve di una morte. Non esistono rimpianti, l'occhio del piccolo Principe si affaccia sui mondi, e sta...proprio come l'Automa tra le sue parole
Molto bella
VITOANTONIO
+3 # VITOANTONIO 08-02-2015 13:45
il disegno è incantevole, pure la poesia
Antonia Vono
+3 # Antonia Vono 08-02-2015 14:32
Ci sono luoghi ,dentro di noi e fuori , in cui si attende all'infinito e in cui ci attende l'infinito ..
Bellissima Alberto ..
Rita Stanzione*
+3 # Rita Stanzione* 10-02-2015 19:07
In certi luoghi si può arrivare solo con la sensibilità. Bella, Alberto...una "favola" triste eppure con la sua luce...
Alberto Automa
+2 # Alberto Automa 10-02-2015 21:52
...Grazie di cuore a tutti... ;-)

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